Quanto costa un diamante e come faccio a sapere se mi trovo davanti ad una pietra costosa? Quali parametri si usano per stabilire quanto costa un diamante da un carato o da due? Lo scoprirai leggendo questo articolo.

Ecco le regole di base: i tre passi per calcolare la quotazione di un diamante

Prima di cominciare a parlare di prezzi, devi sapere cosa vuoi e soprattutto devi sapere come essere sicuro che stai ottenendo quello per cui stai pagando! Non dimenticare anche di leggere l’articolo che ho scritto su come riconoscere un diamante, così ti fai un’idea in merito.

 

Questo articolo è stato AGGIORNATO nel Settembre 2019 con i prezzi correnti dei diamanti. Troverai il listino prezzi aggiornato.

 

1) Certificazione – Questo è l’aspetto più importante. È un must assoluto se spendi più di 1.000 Euro in un diamante. Soprattutto quando si acquista un diamante “sciolto” (non incastonato i un gioiello) la presenza del certificato ti farà dormire sonni tranquilli, avendo la certezza delle caratteristiche per cui hai pagato il diamante. I più importanti e riconosciuti certificati sono quelli forniti dai laboratori dell’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI) e del Hoge Raad voor Diamant (HRD). Entrambi hanno sede ad Anversa in Belgio; per questo motivo è riconosciuta come la capitale mondiale dei diamanti.

Altri riconosciuti certificati sono quelli rilasciati dai laboratori del GIA (Gemmological Institute of America) e AGS  che sono enti localizzati negli Stati Uniti d’America.

Rappresentano lo standard nel mondo della gioielleria.

2) Qualità – Ora che sai su quali certificati puoi contare, devi anche saper comprendere tutte le qualità elencate nel certificato stesso e come utilizzarle. Potresti aver sentito parlare della regola delle quattro C dei diamanti: Colore, Chiarezza, Taglio (cut in inglese) e Carato (unità di misura delle pietre preziose). Questi valori ti serviranno ad identificare quello che stai cercando.

Quanto è grande un carato? Semplice: 1 carato equivale a 0,2 grammi di peso.

Ti faccio un esempio parlando del colore. Se vuoi un bell’anello solitario, cercherai una diamante di colore J per avere il massimo del valore. Se invece stai cercando pietre per gioielli più elaborati allora sarà sufficiente un diamante di colore H (detto anche bianco commerciale, il più diffuso nei gioielli comuni).

3) Prezzi – Ancora un po’ di pazienza e ti dirò quanto costa un diamante. Prima però tieni presente che il modo più semplice per valutare il prezzo medio di mercato è lo stesso modo che usi per qualsiasi altra cosa: guardarsi in giro. Un negozio locale avrà quasi sempre prezzi maggiori di quelli che si puoi trovare online a parità di caratteristiche. Tuttavia se trovi un gioielliere disponibile e capace saprà dare un valore aggiunto al suo servizio rendendoti più facile la scelta della pietra e l’acquisto.

Ora cominciamo a scendere nei dettagli.

Per tutti i diamanti ci sono alcune regole universali fondamentali quando si parla di prezzi.

Innanzitutto, il prezzo di un diamante viene calcolato sulla base di un prezzo al carato (prezzo per unità di peso). Ad esempio, supponiamo che un diamante di peso 0,50 carati appartenga alla fascia di prezzo di 1400 euro per carato. Il prezzo di quel diamante sarà di 1400×0,50, e cioè 700 Euro.

Inoltre tieni presente che i prezzi dei diamanti per carato aumentano salendo di categoria di peso: il prezzo al carato di un diamante da 1 carato è minore di quello di un diamante da 2 carati.

Pertanto, si può sintetizzare dicendo che i prezzi del diamante aumentano in modo esponenziale con il peso.

L’importanza delle categorie per capire quanto costa un diamante

Ho sottolineato il concetto di categorie, fasce di prezzo, perché si potrebbe credere erroneamente che i prezzi per carato aumentino continuamente con l’aumentare del peso. Le regole per calcolare quanto costa un diamante non sono così lineari!

Cerco di chiarirti questo concetto. I diamanti sono un prodotto al dettaglio nella cui vendita ed acquisto si punta più sul fattore emozionale che non sulla ragione. Un diamante da 0,99 ct (carati) vale solo circa l’1% più di un diamante simile che pesa 0,98 ct. Tuttavia un diamante da 1,00 ct vale circa il 20% in più di un diamante da 0,99 ct.

Perché?

Forse proprio perché ora si può dire che sia un “diamante di un carato”, o forse perché ora sono tre cifre complete. Chi lo sa. Con i diamanti è così: una componente del prezzo si basa sul “sentimento”, alla faccia della matematica.

Poi ovviamente c’è la necessità di classificare in qualche modo queste fasce di prezzo in conseguenza anche alla maggior difficoltà di trovare in natura pietre adeguate a tagliare e produrre gemme grandi.

Come le taglierie massimizzano i profitti

Puoi facilmente immaginare come un 20% di salto di prezzo su di una differenza di peso di pietra di solo 0,01ct (2 milligrammi!) possa condizionare le scelte di produzione delle taglierie di diamanti: modificare il taglio per recuperare quei 2 milligrammi!

Forse con un taglio più bello su pietra piccola si potrà avere un valore di vendita del 15% in meno al posto del 20%, ma in entrambi i casi, è una gran perdita!

Questo tipo di adeguamento dei prezzi alle categorie di peso è stato portato agli estremi da molte delle più grandi aziende di diamanti del mondo. Come? Facendo studi accurati sul taglio migliore per la pietra da lavorare.

Dai, ancora qualche numero e ti dirò quanto costa un diamante!

Partendo da diamanti grezzi con dimensioni tali da permettere la realizzazione di pietre di grandezza 0,75 ct-0,85 ct (con taglio appropriato per massimizzare la brillantezza), la taglieria cercherà di mantenerle oltre i 0,96 ct – 0,99 ct per venderli come diamanti della categoria superiore. Si, a discapito della brillantezza ottenibile da un taglio migliore.

Ma vuoi mettere quanto sarà più semplice vendere una pietra da 1 ct (non perfetta) piuttosto che una perfetta da 0.85 ct? E per di più ad un prezzo maggiore!

Scatta la soglia psicologia che fa dire “questo è un diamante da UN CARATO!”.

Guarda il seguente grafico per capire con un colpo d’occhio il discorso delle categorie di prezzo. E’ solo una curva indicativa, non con dati reali.

Grafico Quotazione Diamanti

Ecco quanto costa un diamante: ci siamo!

Quando si parla di prezzo dei diamanti, ci sono due categorie di base: quelli elencati nel Rapaport e quelli che non lo sono (tra qualche riga ti spiego per bene anche cos’è il Rapaport).

Di seguito trovi una tabella con i prezzi al carato in Dollari Americani aggiornati ad Ottobre 2016 secondo la classificazione del Rapaport per diamanti tagliati nella fascia (o categoria) da 1.00ct a 1.49ct. Moltiplica per 100 il valore indicato per avere il prezzo relativo.

Perché la quotazione del diamante si fa in Dollari Americani?

Essendo il mercato dei diamanti un mercato internazionale come il petrolio, l’oro e le altre materie prime, il prezzo di riferimento viene stabilito proprio in US$, che è la valuta di riferimento per il commercio internazionale … almeno per ora!

Esempio: una pietra di colore H e purezza VVS1 costa 8.700US$ al carato.

Quanto costa un diamante da un carato

Che cos’è il listino prezzi Rapaport?

Secondo Wikipedia, Martin Rapaport ha inizia la sua carriera nel mondo dei diamanti a Antwerp, in Belgio. Nel 1975 inizia a fare da intermediario per diamanti grezzi e lucidati a New York e, nel 1978, crea il listino prezzi Rapaport. Dopo la creazione del suo listino prezzi, diventa famoso anche per la creazione di molte aziende nel settore del diamante, tra cui una rete commerciale elettronica per i commercianti di diamanti, la RapNet .

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Il listino Rapaport Diamond Report (“Rap List”) viene pubblicato settimanalmente il venerdì, anche se non è detto che i prezzi indicati cambino ogni settimana.

Viene usato come base per stabilire il prezzo per tutti i diamanti sciolti venduti come pietre singole individuali (contrariamente ai diamanti venduti in pacchi) generalmente di purezza superiore a SI3 e colore K superiore. Il listino presenta anche prezzi per pietre di qualità inferiore ma non sono molto usati come riferimento.

Ecco come si presenta il listino settimanale del Rapaport. Quello che vedi è un estratto e non è aggiornato ma è solo per farti capire come viene preparato. Questo si riferisce all’edizione del 7 Ottobre 2016. E’ possibile ricevere il listino aggiornato ad ogni uscita sottoscrivendo un abbonamento.

Il Rapaport

Come si legge il Rapaport Diamond Report?

Se guardi bene l’immagine di esempio, vedrai 2 tabelle separate. Ognuna è dedicata ad una categoria diversa. Nel report completo ce ne sono molte di più. Le 2 categorie indicate in questo estratto sono 0,90-0,99 e 1,00-1,49 carati.

Come per la tabella sopra, in ogni griglia sono presenti 2 scale: in verticale quella del colore (D,E,F,G, ecc.) ed in orizzontale, sopra, la purezza (IF, VVS1, VVS2, ecc.). Per trovare il prezzo di un diamante specifico, hai bisogno di tre informazioni: la sua dimensione (peso espresso in carati), il colore e la purezza.

Anche qui, ai prezzi indicati devi sempre aggiungere 2 zeri (sono in centinaia di Dollari).

Diciamo ad esempio che hai in mano diamante di 1.55 ct, di purezza VS1 e di colore H. Secondo il Rapaport il valore con il quale calcolare il prezzo del tuo diamante sarebbe di 7.600US$ al carato. Che vuol dire un prezzo ipotetico di 11.780US$ (7600US$x1.55ct).

Ho parlato di prezzo ipotetico; si, non ho sbagliato, perché identificare il valore sul Rapaport è solo l’inizio per stabilire il prezzo giusto del tuo diamante. Andiamo avanti!

Perché le aziende perdono i certificati dei diamanti?

Raramente si trova un diamante con un grado di purezza I1 venduto con un certificato abbinato. Troverai ben pochi venditori disposti a farlo.

Le aziende più esperte del settore non vendono mai diamanti certificati GIA di purezza I1 perché sanno di poterli vendere ad un prezzo maggiore senza il certificato (e quindi senza utilizzare il riferimento del Rapaport come base di calcolo).

Tagliata la pietra ipotizzano le caratteristiche ed esempio un grado di purezza SI2. Il laboratorio però fa le verifiche tecniche e rilascia il certificato dove viene indicato il grado di purezza I1 (il gradino inferiore come purezza).

Il certificato finirà direttamente nel cestino perché sanno di poterlo vendere anche ad un prezzo leggermente superiore del Rapaport (stiamo parlando di pietre di purezza medio bassa, non roba da investimento!) .

Prezzi premium e prezzi scontati!

Nella realtà del mercato il calcolo del prezzo di un diamante è contaminato da altri fattori che vanno oltre il Rapaport. Nella grande maggioranza delle situazioni, i diamanti vengono scambiati con uno sconto rispetto a quelli indicati nel prezziario.

Continuiamo ad analizzare il tuo diamante da 1.55ct di colore H e purezza VS1.

Le 3 caratteristiche principali certificabili (colore, purezza e peso) abbiamo visto ti permettono solo di valutare la base di partenza per il calcolo del prezzo del tuo diamante. Entrano in gioco anche altre caratteristiche più soggettive che determinano uno sconto sul valore indicato dal Rapaport.

I fattori che entrano (o potrebbero entrare) in gioco nella determinazione dello sconto sono: fluorescenza, taglio, qualità delle inclusioni, lucidatura e qualità del colore.

Quando si parla di inclusioni nei diamanti non posso che invitarti a leggere l’articolo sul diamante nero!

Devi conoscere anche altri due termini comunemente usati nelle contrattazioni sui prezzi dei diamanti:  “20 Back” o “20 Below”. Qual’è significato hanno?

Difficilmente si vendono diamanti al prezzo del Rapaport. Comunemente vengono scambiati con uno sconto di circa il 20%. Da qui il termine “20 back” o “20 below”.

Vediamo come si stabilisce il prezzo di mercato di un diamante.

Mettiamo che il tuo diamante abbia un taglio eccellente e le inclusioni VS1 siano belle. E per belle intendo lontane dalle superfici del diamante o appena visibili e che il colore H sembri quasi un G. Fluorescenza zero!

Facilmente il tuo diamante potrebbe esser scambiato ad un prezzo del 20% o anche solo del 15% inferiore al prezzo indicato sul Rapaport.

Questa è la forchetta di prezzo che regola le contrattazioni. Mentre un venditore potrebbe provare a vendere questo diamante al “15 back” (15% in meno del prezzo Rapaport), un acquirente potrebbe volerlo acquistare al “20 back.

Tornando al tuo diamante, “20 back” di 7.600US$ al carato è 7.600×0,8, che equivale a 6.080US$. Moltiplicando questo valore per il peso della tua pietra (1.55 carati) arriviamo al prezzo finale del diamante (6.080×1.55 = 9.424US$).

Alcune curiosità sulla variazione di prezzo dei diamanti

Dai un’occhiata all’estratto del Rapaport che ti ho presentato prima. Presta attenzione alle variazioni di prezzo al variare del colore.

Vedi qualcosa di strano?

Le differenze tra i prezzi di caratteristiche adiacenti (come due tipologie di colore) non sono uniformi.

Prendiamo come esempio i diamanti da 1 carato di purezza VS1. La differenza tra una pietra di colore G ed una di colore H è un valore totale di 1.000US$. Invece la differenza tra lo stesso diamante di colore G ed uno sempre da 1ct ma colore F è di 1.200US$. Tra F ed E solo 900US$!

Il commercio di diamanti raramente segue regole matematiche o la ragione per stabilire i prezzi!

Come il colore e la purezza influenzano la quotazione del diamante

L’intera attività di classificazione dei prezzi del Rapaport (conosciuto anche come Rap List) si basa esclusivamente sui fattori colore e purezza. Come visto però spesso altri fattori sono determinanti per la determinazione del prezzo reale.

Oggettivamente, un diamante di colore G, purezza SI1, un taglio ideale e con un’inclusione posizionata ottimamente sarà una gemma più bella di una purezza VS2 di colore G con un taglio medio.

Facciamo ancora un esempio abbreviando i termini come si in fase di contrattazione!

Prendiamo un diamante da un carato H SI1 con un taglio ideale (e anche tutte le altre caratteristiche nella norma), il prezzo potrebbe essere di circa “25 back”. In numeri vorrebbe dire US$ 6.500×0.75 = 4.875US$.

Tuttavia il prezzo di un diamante da un carato H VS2 con un taglio medio potrebbe arrivare ad “35 back”. In numeri:  US$ 7.200x 0.65 = 4.680US$.

Due prezzi tutto sommato molto simili ma la prima pietra con taglio ideale sarà decisamente molto più bella della seconda per colpa della categorizzazione del Rapaport.

Questo è uno dei motivi per cui è importantissimo avere qualcuno che ti consigliare e spiegare i diversi fattori di valorizzazione del diamante a cui sei interessato.

Alternative al listino prezzi Rapaport

Nel corso degli anni, si sono susseguiti diversi tentativi per creare alternative al listino prezzi Rapaport nell’industria dei diamanti. Ci sarebbe molto da criticare e puntualizzare sulla Rap List.

Nessuno la metodologia con cui questi valori vengono calcolati e Martin Rapaport ha interessi finanziari nei diamanti, quindi c’è un conflitto di interessi molto chiaro. Se stabilisco per tutti il prezzo di un prodotto che vendo anche io, potrei teoricamente prestare particolare attenzione ad una certa categoria piuttosto che ad un’altra in un determinato periodo.

Abbasso il prezzo di mercato e compro. Alzo e vendo. Easy!

Recentemente uno dei più validi tentativi per creare un nuovo standard di prezzi per l’industria del diamante è arrivato dalla società IDEX.

IDEX

Simile a Rapaport, anche IDEX offre un listino prezzi per il commercio di diamanti rivolto al settore B2B (Business to Business). Inoltre pubblica anche un’analisi sul trend del mercato di settore. A differenza del Rap List, tuttavia, la metodologia e lo strumento per la valutazione dei diamanti sono completamente trasparenti per quanto riguarda il calcolo del valore di base. In particolare il listino rilasciato prende il nome di IDEX Diamond Price Report.

Il loro listino di prezzi ha ottenuto il sostegno e l’appoggio di alcuni importanti rivenditori di diamanti, nonostante finora incontri ancora molta resistenza ad entrare come riferimento nel mercato globale per valutare quanto costa un diamante.

Benchmark del diamante al minuto

Oltre al rapporto sul prezzo del diamante dedicato al B2B, l’IDEX pubblica un altro listino prezzi dedicati ai consumatori finali denominato Diamond Benchmark Retail. Come per il Rap List, il DRB offre un prezzo standard di livello alto al quale viene applicato uno sconto per arrivare alla determinazione del prezzo finale del diamante.

E come si stabilisce quanto costa un diamante non certificato?

Quasi tutti i diamanti che non sono stati certificati, e quindi spesso non venduti come diamanti singoli sono venduti secondo un “prezzo del lotto”. Questo è un prezzo di base al carato moltiplicato per il peso dei diamanti acquistati, a prescindere dal numero di diamanti selezionati.

Poiché non esiste una listino che indichi il prezzi di base per questa tipologia di diamanti, la valutazione di questi prezzi è molto più indefinita e richiede quindi anni di esperienza per comprendere veramente il valore del lotto in oggetto.

L’occhio dell’esperto

A tal proposito, le più importanti aziende di commercializzazione e lavorazione dei diamanti istruiscono i propri gemmologi nella valutazione di specifici tipologie di lotti di diverse dimensioni e forme. Ci saranno gli esperti per lotti di pietre da 0.10 a 0.50 carati, quello per pietre con taglio diverso dal taglio brillante, ecc. ecc.

Se vuoi acquistare un diamante da investimento non dovrai preoccuparti più di tanto di queste complicazioni. Vai sul sicuro scegliendo una pietra certificata e sigillata!

 

Diamanti da investimento: quotazioni

I diamanti non sono solamente pietre per abbellire ed impreziosire i gioielli. Rappresentano anche un’ottimo investimento alternativo all’oro.

E’ più facile comprare e vendere oro piuttosto che diamanti vista la facilità di liquidazione dell’oro. Ma perchè non diversificare con un bel diamante?

Quando si decide di investire in diamanti valgono sempre le considerazioni di cui sopra: pietra sigillata, certificato ecc. E per sapere la quotazione ci viene in aiuto come riferimento mondiale il listino Rapaport di cui abbiamo già parlato.

 

Listino Rapaport Settembre 2019 in centinaia di USD al carato.

Moltiplica il valore che vedi per 100 per trovare il costo al carato. Esempio 7.1 significa che la pietra costa 710 Dollari americani al carato.

Listino Rapaport Settembre 2019