La fede sarda permette un breve viaggio nei meandri e segreti del gioiello sardo per eccellenza, le cui origini si tramandano di madre in figlia.  È la storia di un mito legato a piccole fate propiziatrici dell’amoreUn incantesimo del cuore con un curioso segreto da “streghe”.

Se vuoi conoscere questo segreto e molte altre curiosità sulla fedina sarda, sei nel posto giusto.

Ti stai incuriosendo, vero? Allora iniziamo subito!

Fede sarda

Fede sarda e la storia di un gioiello senza tempo

Questo anello è il gioiello dell’identità della Sardegna. Sua Eccellenza Filigrana.

Essa poteva essere pegno d’amore per la futura sposa o anello di nozze all’altare.

Alla mano di una donna orgogliosa, la fede sarda rappresentava il sigillo della fedeltà alla tradizione e alla maestria di una produzione unica nel genere.

Un gioiello autentico d’insuperabile abilità artigianale. La sola apparizione della fedina sarda, suscita devozione e ammirazione infinita per via dell’alto contenuto simbolico sospeso fra mito e leggenda.

Nelle processioni popolari di abiti tradizionali, la fedi sarde fanno immancabilmente capolino nelle mani delle donne fiere, facendo la gioia degli spettatori.

È amuleto, portafortuna o anche talismano?

 

Fede sarda: significato e leggende

«S’aneddu ‘e oro». La Fede Sarda, d’oro…

Fin dall’antichità la fede sarda ha rappresentato un insieme di valori simbolici risalenti addirittura alla cultura nuragica.

Nell’ambito familiare più stretto dove il contatto fra anime è la radice stessa della società tribale, la fede sarda d’oro era l’eredità di una madre alla figlia promessa sposa o benedetta dalla dolce attesa.

 

Fede sarda, un rituale antico

Il passaggio della fedina sarda dalla mano saggia della madre a quella candida della figlia, era un evento addirittura unico. Esso segnava il passaggio alla vita nascente con tutti gli auspici legati alla brillantezza dell’oro, simbolo del sole divino.

Ancora oggi è possibile ammirare antichi esemplari di fede sarda in oro nelle mani di qualche giovane sposa fortunata.

Il sole dell’oro rappresentato dai raggi, era la filigrana usata per la “tessitura” dell’anello.

Questo anello era il sigillo simile al cartiglio dei grandi faraoni egizi; il segreto tramandato per generazioni attraverso i secoli.

Molte famiglie possiedono storie private legate ai gioielli della tradizione. In cima alla narrazione, questo splendido esempio di artigianato sardo detiene un primato incontrastato. Era il gioiello dell’unione. L’esaltazione dei sentimenti più profondi da condividere con il nucleo dei parenti stretti.

 

Le Janas ispiratrici della fede sarda

Le leggende, è risaputo, celano un profondo contenuto simbolico narrato sotto forma di fiaba. La fede sarda nasconde una narrazione che si perde nella notte dei tempi.

Le nonne raccontavano alle nipoti sedute davanti al camino le doti di alcune fatine magiche particolarmente note alla fantasia popolare.

La leggenda delle Janas è cara alla tradizione al punto da superare perfino quella dei giganti. È indissolubilmente legata alla nascita del famoso anello sardo.

Le Janas, minuscole fate elusive dal carattere giocoso, avevano il dono della creatività. Erano abili tessitrici dei filamenti d’oro e d’argento.

Dalle loro mani fatate trasse origine l’antica trama della fedina sardaUn connubio quasi primitivo nella narrazione. Perfino i bambini divennero piccoli portavoce inconsapevoli, mostrando così l’influenza di un mito diventato consuetudine.

 

Le fate travestite da…streghe

Una seconda leggenda, non meno affascinante, narra la richiesta dell’innamorato per un incantesimo che aiutasse la conquista della donna amata.

Tale desiderio, preso in dote dalle Janas, fu esaudito con la creazione di un anello – la fede sarda, appunto- che infilandosi all’anulare sinistro, sede della vena amoris  ravvivasse l’afflusso di sangue al cuore, innescando l’amore fatale.

La terza, infine, vede sempre al centro la fede sarda quale invocazione di protezione per l’innamorato in procinto di dichiararsi. Era l’anello del buon auspicio.

Alcune testimonianze storiche attestano l’uso di questo particolarissimo anello da parte delle stesse Janas come strumento di incontro con la divinità.

Fedina sarda

Un amuleto d’amore

La fede sarda è simbolo d’amore divino.

L’accesso alla benedizione della divinità in previsione dell’unione sacra, era richiamato dal simbolo della Fede.

La madre che faceva dono alla figlia incinta, poneva un simbolo fra generazioni.

 

Un’antica melodia d’amore

Questo è il testo di una poesia tradizionale “S’Aneddu” assai cara agli sposi appena convolati a nozze.

È dedicato al valore della fede sarda resa dal simbolico binomio Anello d’Oro»

«Oje est sa die prus bella ca su Segnore nos at muttiu,
paris in sa capella pro su cumpriu ch’amus pediu.
No at ateru disizu sa mama ch’at precau,
sos benes pro su fizu cando in sa mente nos at sinnau.
Si solos nos cherimus in d’un ateru chelu
no est ch’irmenticamus sas prendas bonas, bellas che anghelu,
ma chin amore santu nois semus pro chircare
prenos de cada bantu, àteras vidas de semenare,
ricas de godimentos comente a nois at onorau
sos bonos sentimentos chi mama e babbu nos an dau.
Ite bella sa manu como chi juchet s’aneddu ‘e oro»

 

Il periodo romano: La “Maninfide”

Durante il periodo romano si stringeva il patto di fidanzamento detto “Destrarum Iunctio”, con l’apposizione di una fede.

Per tale ragione la Fede Sarda ha preso il nome di Maninfide, “le mani in fede”

L’anello rappresenta due mani unite intorno a un dito. Suggella il patto di matrimonio prossimo a compiersi.

 

La tradizione

Nell’antica tradizione sarda lo sposo faceva dono della fede “Maninfide”

all’amata. Così facendo dichiarava la solennità delle proprie intenzioni. L’acquisto o la ordinazione dell’orafo erano compiti della madre del futuro sposo.

La famiglia della sposa accettava dando in cambio un coltello decorato col manico in osso.

La fedina sarda faceva così apparizione alla mano della ragazza, chiarendo pubblicamente lo stato di promessa sposa.

 

Come è fatta la fede sarda?

I chicchi di grano delle fedine sarde

fede sarda significato

F.O.A.G. Villacidro

Le origini di questo anello sono antichissime. Così come la struttura inconfondibile della trama.  Le sfere incastonate, infatti, rappresentano i chicchi di grano simbolo di fertilità.

Esistono differenti versioni di fede sarda denominate in base alla lavorazione. Spesso si denotano differenze in base alle varie tradizioni locali.

I modelli più conosciuti sono due

  • Nido d’ape: Composto di piccoli ricci di filigrana finemente lavorata, somigliante alle celle di un alveare
  • A foglia: Piccole palmette di filigrana disposte in forma caratteristica.

Tradizionalmente l’anello rimane aperto nel lato interno del dito, a contatto con il palmo della mano.

 

L’arte orafa Sarda

L’oreficeria sarda è ancora in gran parte artigianale. La sua origine etnica è assai visibile e semplice da riconoscere.

Ha subito diverse influenze nel bacino del Mediterraneo.  Specie fra Settecento e Ottocento.  In quel frangente si è progressivamente imposta la tecnica del “Lustrino”.

La fede sarda fu arricchita da elementi decorativi, fino a rendere l’attuale formazione di “chicchi”. Il grano dei maestri orafi.

I gioielli sardi hanno una forte caratterizzazione che li rende apprezzati per lo stile.

 

La fede sarda è pregiata e ricercata

Ormai questo splendido gioiello è uscito dal solco prediletto della tradizione. Ha incontrato una fase di rinnovo dettata dalla vetrina turistica. Non è più solo appannaggio delle donne in abito tradizionale durante le sagre popolari.

La fede sarda è divenuta souvenir particolarmente ricercato dai villeggianti. È anche un dono apprezzato. Da offrire e ricevere sia in filigrana d’oro che d’argento.

Molto diffusa è il modello a “cordone piatto”. Essa si caratterizza per la possibilità d’essere incisa con i nomi desiderati. Oppure griffati con una semplice R con il significato di “ricordo”.

Se hai trovato in casa una fede sarda e voi sapere se è in oro o argento ti invito a leggere l’articolo su come riconoscere l’oro in casa in modo infallibile!

 

Dillo con la fede sarda

Un gioiello vale mille parole e questa splendida realizzazione incarna la declinazione di tutte le forme d’amore. Perfino quelle che fuoriescono dai canoni e rivendicano il diritto al sentimento fra innamorati.

Una stretta di mano. Una stretta di cuore. La fede sarda dell’amore.

 

Articolo di Andrea Mereu per Gioiello-Online.it

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